Logo
TopImage

Il Tour delle Meraviglie

 

Il nostro lavoro ci fa viaggiare molto, abbiamo la possibilità e la fortuna di incontrare tante persone piacevoli e conoscere posti incantevoli. Vorremmo rendervi partecipi di alcune esperienze che meritano attenzione!

Un tour attraverso l’arte del cibo e la cultura del territorio, scoprendo la storia dei personaggi e dei luoghi.

 

Gennaio 2012

 

In Italia...

 

“Trovo nel popolo napoletano la più vivace e geniale industria, non per diventare ricchi, ma per vivere senza preoccupazioni.” Johann Wolfgan von Goethe

A quindici minuti da Napoli, nella zona dei Campi Flegrei, c’è la città di Quarto. Per arrivarci bisogna attraversare la montagna spaccata; chiamata così perché i romani vi costruirono una via consolare opera di ingegneria molto ardita per l’epoca. E’ questo il luogo in cui Marianna, giovane cuoca, e Pino, sommelier nonché suo marito hanno scelto per realizzare il loro sogno professionale il Ristorante Sud. Dice Marianna “E' più facile andare a Londra o New York che restare, ma le materie prime che abbiamo qui sono favolose”. Marianna e Pino sono insaziabili ricercatori e la loro cucina sa unire sostanza, tradizione, semplicità, innovazione e concretezza, come è concreto il loro carattere. Sono proprio queste le nuove generazioni che riscatteranno la loro terra, il meridione.

 

www.sudristorante.it

 

In Europa...

"Praga è un caleidoscopio: ruotatelo davanti agli occhi e si alterneranno residenze reali, luridi giacigli, giardini pensili, acque incantate, isole felici, baldacchini di malachite, gradinate verso i cieli e nere discese agli inferi. Capite? Praga è una visione, un sogno, un incanto" Frantisek Langer

Praga: cuore orientale dell’Europa. Sulla riva della Moldava uno straordinario edificio dedicato alla grande coppia del ballo formata da Ginger Rogers e Fred Astaire. La Casa Danzante è formata da due palazzi che sembrano una coppia di danzatori. Uno dei palazzi si protende verso l’altro, che immobile aspetta l’abbraccio. All’ultimo piano un raffinato ristorante offre una vista mozzafiato sul castello di Praga e d’estate si può cenare sulla terrazza panoramica e ammirare la città a 360°. La cucina di Céleste è una moderna e creativa interpretazione della cucina Francese accompagnata da un’importante selezione di vini.

   www.celesterestaurant.cz

 

 

 

Più lontano...

In New York/Concrete jungle where dreams are made of/There’s nothing you can’t do/Now you’re in New York/these streets will make you feel brand new/the lights will inspire you/lets hear it for New York, New York, New York...

dalla canzone Empire The State Minds di Jay-Z & Alicia Keys

TRADUZIONE

New York/Giungla di cemento dove/I sogni diventano realtà/Non c’è niente che tu non possa fare/Se sei a New York/Queste strade ti faranno sentire nuovo di zecca/Le grandi luci ti ispireranno/Ascoltiamo New York, New York, New York...

dalla canzone Empire The State Minds di Jay-Z & Alicia Keys

Nel cuore di New York dove Broadway incrocia la 4a Strada, a due passi dal Flat Iron District e Greeniwich Village ecco Union Square. La piazza è famosa per la statua equestre di George Washington e per il suo Greenmarket. A pochi passi da questa importante piazza nel 1985 ha aperto Union Square Cafè dove si può gustare la vera cucina newyorkese con un cuore italiano. Un ristorante sempre al “completo” dove a pranzo ci sono uomini d’affari e la sera le cene di cortesia della New York bene. Professionalità e dinamismo: qui si respira veramente l’aria imprenditoriale della grande mela.

 

   www.unionsquarecafe.com

 

                                                                                           

Focus Gastronomico

 

Marzo 2010

Il Carso, un altopiano roccioso a cavallo dell’ex confine italo-sloveno. Nella sua parte più orientale è stato teatro di scontri epici durante la prima guerra mondiale. Da alcuni punti panoramici si possono ammirare scorci incantevoli del golfo di Trieste e dell’entroterra friulano. Una terra difficile che sa regalare momenti di pace, serenità e rara bellezza. La gente che vive qui un po’ le assomiglia: carattere forte ma, allo stesso tempo, genuino e sincero.

La famiglia di Avgustin Devetak da 5 generazioni gestisce a San Michele del Carso una locanda di fama e valore indiscussi dove si esaltano i valori /le tradizioni della cucina carsica basata sui prodotti stagionali del territorio (azienda agricola di famiglia) e dove le culture italiana, slovena e austriaca si confrontano ogni giorno. La famiglia è interamente impegnata nella gostilna e Gabriella, moglie di Avgustin, ci propone una delle sue più tradizionali e squisite ricette pasquali. Provare per credere!

Agnello del Carso in panatura d'erbe aromatiche con purè di mela alla santoreggia montana e la sua salsa

INGREDIENTI

  • 1 agnello da latte
  • 5 cipolle
  • 1 lt vino bianco
  •  6 foglie alloro
  • 1 rametto rosmarino
  • 3 rametti santoreggia montana
  • sale  pepe
  • olio ex. Vergine 200 ml.

          purè di mele:

  • 5 mele
  • 50 gr. di burro
  • rametto di santoreggia
  • erbe aromatiche:
  • timo-rosmarino-santoreggia-salvia-maggiorana
  • pane grattugiato

PREPARAZIONE

In una casseruola disporre l’agnello tagliato in porzioni sulla base di olio. Aggiungere la cipolla tagliata grossolanamente, l’alloro, il rosmarino, la santoreggia. Regolare di sale e di pepe, bagnare con il vino e aggiungendo un po’ d’acqua lasciar cuocere per circa 45’. Intanto preparare il purè di mele disponendo le mele a pezzeti sopra il burro e lasciar cuocere con il rametto di santoreggia. Quando cotte, togliere il rametto e frullare fino a ridurre a purea. Togliere l’agnello dalla casseruola e passarlo nella panatura di erbe preparata tritando le erbe con il pane gratuggiato finemente. Infornare l’agnello su placca 10’ a 190°C . Preparare la salsa d’agnello filtrando il sugo di cottura e riducendolo. Impiattare disponendo l’agnello dorato con il purè di mele e la sua salsa.

Avgustin consiglia un abbinamento “in casa” con Lis Neris 2001 (95% Merlot – 5% Cabernet Sauvignon)

Trattoria Gostilna Devetak

Loc. San Michele del Carso 48

34070 Savogna d'Isonzo GO

Tel. +39 0481- 882488        

info@devetak.comwww.devetak.com


.....................................................................................................................................................................................................................................

Dicembre 2009

Quella che in molti chiamano la Riviera Friulana va da Lignano a Grado passando per Marano Lagunare. Ed è proprio a Marano che ci troviamo, un paese ordinato e laborioso (dopo Chioggia il porto di pesca più importante dell’Alto Adriatico). Dalle chiare origini veneziane, la struttura del centro storico ne è una prova inconfutabile.
I suoi abitanti sono da sempre legati alla pesca e alle attività collegate. Il mare con i suoi ritmi ha forgiato gente semplice ma orgogliosa della propria laguna e dei propri mestieri. Nelle famiglie dei pescatori si è consolidata una cultura gastronomica-territoriale veramente originale e per alcuni di loro questa cultura è diventata una professione. Giorgio Dal Forno, con il suo “Ai tre Canai”, ne è un esempio emblematico (provare per credere!), i suoi piatti fotografano le stagioni e le stagioni ne segnano il contenuto.
Per questo periodo invernale Giorgio ci consiglia l’anguilla, e questa è la sua ricetta per il Natale.

Anguilla  in tegame

INGREDIENTI (x 4 persone, 300 gr/persona)

  • 3 anguille da 500/700 gr/cad
  • Cipolla bianca (per 1 kg di anguilla 500 gr di cipolla)
  • Pepe nero a mulinello (a piacere)
  • Olio extra vergine d’oliva (1/2 bicchiere)
  • Aceto bianco (1/2 bicchiere)
  • Vino bianco secco (1/2 bicchiere)
  • Foglie di alloro (3 foglie)
  • Foglie di verza (4/5 foglie)

PREPARAZIONE
Affettare finemente la cipolla. Pulire bene le anguille e tagliarle a tranci da 8 cm circa; mettere nel tegame con una bella macinata di pepe. Si fa andare a fuoco vivace per 10 minuti muovendo ogni tanto l’anguilla. Sfumare con l’aceto. Aggiungere il vino bianco e le foglie di alloro, coprire con l’acqua e salare.
Dopo 10 minuti abbassare il fuoco e chiudere con un coperchio il tegame. Andare avanti per 30 minuti, controllando che l’acqua non manchi.
Spegnere il fuoco e controllare che l’anguilla sia cotta (l’anguilla è cotta quando si stacca completamente e con facilità dalla spina).
Contemporaneamente, durante la cottura dell’anguilla, a parte in tegame con acqua, scottare le foglie di verza ben pulite. La cottura deve essere di 2 minuti con il risultato di conferire morbidezza alle foglie. Raffreddare le foglie in acqua e ghiaccio, asciugarle in canovaccio pulito e sistemarle in posizione distesa.
Spolpare le anguille e preparare un impasto con una minima parte di cipolla; ricondire con una manciata di pepe e di sale. L’impasto andrà a farcire le foglie delle verze che poi arrotoleremo e sigilleremo con una spilla di legno (gli involtini dovranno essere di circa 8/10 cm).
In un altro tegame antiaderente e ben caldo, su una base di olio, sciogliere un pezzetto di acciuga con uno spicchio di aglio. Quando l’acciuga sarà ben sciolta, togliere l’aglio, farvi rosolare gli involtini 2 minuti da un parte e 2 minuti dall’altra, poi mettere in forno per 5 minuti a 150°.
Servire con polenta bianca calda e morbida.

L'abbinamento migliore per questo piatto è una bollicina e, volendo scegliere tra uno dei nostri vini, il più indicato è Fiore di Campo.

Marano

Ristorante “Ai tre Canai”
Via Udine, 36
Marano Lagunare (Ud)
Tel. 0431-67020

  2009 Lis Neris